Psicopompo: accompagnamento defunti

 

L’attività di Psicopompo è l’attività di conduzione di Anime dal e nel Regno dei Morti o delle Ombre o dei Defunti come lo si voglia chiamare  (dal greco Psikè, anima e Pompòs, colui che manda, quindi accompagnatore).

E’ una attività tipica di alcune divinità o figure della mitologia Greco-Romana (si pensi a Hermes, Ecate, Caronte…) ma è riscontrabile anche in altri contesti religiosi con locazione geografiche e periodi storici totalmente differenti (ad esempio in Oriente).

Inoltre è una delle funzioni tipicamente sciamaniche, sebbene da nostre evidenze empiriche e confronti pare sia una capacità di una piccola parte di esseri umani dotati di questo dono, a prescindere dall’avere intrapreso percorsi sciamanici, stregonici o magici di qualsiasi tipo.

L’incontro (Visione) con defunti e l’accompagnamento verso la Luce sarebbe pertanto una dote, un dono, e solo in parte sviluppabile e ampliabile con tecniche sciamaniche.
Nella cosmologia sciamanica (sebbene esistano delle differenze tra le varie culture) vi è una triplice ripartizione in tre mondi: Inferiore, di Mezzo e Superiore. Là dove gli stessi non coincidono con la semplificazione Cattolico-Cristiana di Male assoluto, Bene assoluto e visione intermedia purgativa.

Spesso le Anime che hanno subito traumi in vita o in fin di vita e hanno dei sospesi con i viventi (e ne vengono pianti, compianti e trattenuti in questo mondo) non riescono a passare alla Luce, si perdono letteralmente in questo “limbo” che è il Regno dei Morti; privi di energia.

Un luogo oscuro e confuso. Allo Sciamano o praticante di Sciamanesimo avanzato, e al suo Animale di Potere dedicato, viene fornito il compito di accompagnare l’Anima verso la Luce.

Piuttosto è meglio parlare di mondi contrapposti Caos/Buio e Leggerezza/Luce, mentre quello di Mezzo è la nostra “Terra”, lo spazio umano che condividiamo con la Natura e gli Elementi.

X