Sciamanesimo transculturale

L’antropologo Michael Harner.
Fondatore della Foundation for Shamanic Studies, lo studioso che ha sviluppato la metodologia del core shamanism (sciamanismo transculturale).
Fonte foto: Wikimedia.org

Lo Sciamanesimo Transculturale (Core shamanism in inglese) è una metodica, o meglio una serie di metodiche e pratiche, per Occidentali derivate ed adattate dalle metodiche sciamaniche Tradizionali. L’antropologo Michael Harner è colui che viene ritenuto il maggior contribuente a questa causa, avendo raccolte informazioni tramite viaggi in varie parti del mondo. Sebbene diversi antropologi o studiosi, tra cui Carlos Castaneda, abbiano contribuito negli ultimi 50 anni a portare attenzione a questo fenomeno Harner è colui che ha cercato più di altri un approccio multidisciplinare e transculturale, adatto al contesto quotidiano degli Occidentali.

Buona parte della diffusione dello sciamanesimo in occidente è dovuto al lavoro pionieristico dei libri di Michael Harner e alla sua F.S.S (Foundation for shamanic studies), una fondazione nata negli Stati Uniti e successivamente diffusa nel mondo, il cui scopo è proprio quello di divulgare le pratiche sciamaniche in quanto utili terapeuticamente anche a contesti non tribali.

Alla causa di Harner hanno poi contribuito anche altre personalità e insegnanti quali Tom Cowan, Hank WesselMan o Sandra Ingerman.

L’insegnamento del Core Shamanism è strutturato in moduli o seminari della durata di circa 2-3 giorni, una decina complessivamente. Ogni modulo tratta uno degli aspetti più rilevanti dei sistemi di cura e guarigioni cercando una sintesi ove possibile delle varie culture sciamaniche.

Sebbene il lavoro della F.S.S. sia qualificato, certificato (così come i suoi insegnanti) ognuno è libero di aderirne oppure meno.
Non è l’unica strada “sciamanica” per un occidentale, sebbene sia probabilmente la più diffusa e con il numero più elevato di garanzie.

Spesso, una volta apprese le tecniche del Core shamanism, si può personalizzare il proprio percorso secondo le proprie esigenze, sentire, esperienza e visioni.

Il lavoro svolto da Lux Nova ha una “base” di sciamanesimo transculturale, con l’introduzione di elementi derivanti dall’esperienza personale dei facilitatori.

La nostra visione ci porta a pensare che percorsi Tradizionali Sciamanici, tutt’ora in vigore in diverse aree del “terzo mondo”, non possano essere trasferiti in un contesto occidentale facilmente, per diversi motivi. (dall’utilizzo di sacrifici animali, fino a pratiche estreme che sarebbero legalmente vietate in Italia).

La scelta di uno sciamanesimo Transculturale, con adattamenti di vario tipo, ci pare la più utile, sicura ed integrabile con altri sistemi e percorsi olistici e di benessere psicoemotivo.

Ed è anche per questo che suggeriamo di NON usare mai il termine Sciamano per un occidentale; preferendo una più coerente, rispettosa ed umile definizione quale “praticante di tecniche sciamaniche” o “facilitatore di tecniche sciamaniche”.

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