Lux Nova

Il candidato diviene meditativo, cerca la solitudine, dorme molto, sembra assente, ha sogni profetici, talvolta degli accessi. Tutti questi sintomi non sono che il preludio della vita nuova che aspetta il candidato, senza che questi lo sappia. Il suo comportamento ricorda, del resto, i primi segni della vocazione mistica, che appaiono gli stessi in tutte le religioni…
Mircea Eliade, estratto da
Lo Sciamanesimo e le tecniche dell’estasi

_DSC3039bLux Nova è un progetto di ricerca e diffusione dello Sciamanesimo, costellazioni famigliari, delle discipline olistiche, di esoterismo e dell’Arte; laddove Arte è inteso sia come espressione artistica di Sè, che come esperienza magico-spirituale. L’ambito di ricerca spazia dal puramente teorico-storico a soprattutto quello moderno e operativo.

OPERATORI:


ALEX PEVERADA

Nato il 13.05.77, Toro Ascendente Pesci, Tipo 4 dell’Enneagramma. art director, grafico, illustratore e facilitatore di tecniche sciamaniche.

Bimbo introverso, ama più la natura dei suoi simili, che spesso teme.  Da bambino passa ore e ore in contemplazione dei propri mondi onirici, sognando realtà diversa, capace di perdersi per ore in fantasie, disegni e letture di libri sugli animali.
Da giovane adulto emerge l’interesse per l’esoterismo, è Iniziato al Rosacrocianesimo, Martinismo e al Buddhismo Tibetano (scuola Kagyu).

Art director e grafico di professione; ma eclettico e portato per la psicologia, si indirizza soprattutto allo studio delle psicologie Transpersonali, dalla Psicosintesi all’Enneagramma che trova essere un ponte tra i sistemi Scientifici della “realtà ordinaria” e gli insegnamenti della realtà “non ordinaria”. L’incontro con lo Sciamanesimo cambia radicalmente il suo approccio alla Spiritualità. Preferisce perciò dedicarsi alle Vie di armonia ed equilibrio alle precedenti vie di Perfezione che trova più connaturate alla sua personalità.

LA “CHIAMATA SCIAMANICA.”


Dai 30 anni circa in poi comincia a soffrire di depressione, alternando periodi di malattia a periodi di salute. Abisso nero che colloqui psicoterapeutici, meditazione e addirittura trattamenti farmacologici non riescono a colmare o risolvere, se non a tratti. È solo dopo anni che un giorno improvvisamente decide di scalare gradualmente il dosaggio degli psicofarmaci, sotto osservazione dello psichiatra, e improvvisamente guarisce. Sebbene continui a comportarsi secondo i canoni del normale comportamento sociale tipico Occidentale (a volte anche a fatica), trova spesso conforto in lunghe passeggiate da solo nella natura, che diventano quasi un bisogno fisico; riscopre attività di artigianato, dipinge e si immerge nelle letture esoterico-sciamaniche.
Sente di aver recuperato parti di sè con cui non era in connessione da tempo, cambiano i suoi gusti in fatto di abiti, frequentazioni e abitudini. Non riesce a comprendere se la propria guarigione è il frutto di una “crisi spirituale superata” , un recupero dell’anima (secondo gli insegnamenti sciamanici) oppure il risultato della chiamata sciamanica e dei suoi Spiriti…che portano una persona sull’orlo della Follia fino ad insegnare a curarsi e a curare.

Probabilmente la soluzione risiede in tutte e tre le risposte…come molte cose nella vita non vi è mai una risposta univoca e unica.

APPRENDISTATO “SCIAMANICO”


Nonostante in una cultura Occidentale ed europea non esistano più Tradizioni Sciamaniche autentiche ed autoctone da millenni, esistono forme di Sciamanesimo transculturale (core shamanism) ma anche di Neosciamanesimo.

Con Luciano Silva e Martina dell’Acqua (Core-shamanist, Tensegrity Facilitator trainer e molto altro), Alex Peverada formalizza il proprio “apprendistato sciamanico” in Core shamanism e costellazioni famigliari sciamaniche.

Sebbene il reale “apprendistato” sia quello fornito dagli Spiriti.

Ad integrazione compie lavori e percorsi con Sciamani/curanderos/insegnanti di Tradizioni varie (Q’ero Don Marcos, Don Lorenzo Ccapa Apaza, Don Martin Quispe…Tenzin Wagyal Rimpoche…Lakota Kristopher Two Feathers etc.etc..)

Visioni, sogni, guarigioni ed esperienze ricevute in questi anni non possono essere qui tutte elencate ma alcune di esse possono essere trovate nella sezione Racconti.

_dsc5073bnMICHELA ZENDALI


Nata il 02.09.1976. Vergine ascendente bilancia. Docente di Scuola d’infanzia, Formatore Sistemico e Consulente Transpersonale  (ha completato ciclo triennale di studi HIGH PATH per la formazione della leadership sistemica. )
La prima costellazione familiare a cui ha partecipato come protagonista è stata un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile nella sua vita. Da quel momento, tra numerosi lavori di crescita personale, ha partecipato a molte costellazioni familiari sperimentandone e constatandone l’efficacia personalmente e osservandola sugli altri.

Facilitatrice di costellazioni familiari metodo Mov.I.An (MOVimenti Integrativi dell’Anima di Monica Antonioli).

Le costellazioni familiari permettono ogni volta di sentire in modo tanto tangibile e concreto che siamo tutti connessi, e che la crescita e la guarigione è la crescita e la guarigione degli altri e la crescita e la guarigione degli altri è la propria.

Effettua inoltre trattamenti individuali di Reiki integrandoli a volte e a seconda dei casi con l’uso dei cristalli e con tecniche di pensiero positivo.

Abile all’istruzione delle seguenti tecniche:

  • Pensiero positivo e creativo ispirato alla filosofia di Louise L. Hay;
  • Metodo di rappresentazioni sistemiche Mov.I.An di Monica Antonioli;
  • metodo integrativo di Pirobazia e Pedagogia del Desiderio di Monica Antonioli)

Attrice della compagnia Teatrale “Zelattori” (Teatro Vivencial in AR.TE MOVIDA forma di teatro educativo sperimentale) www.laviadicasa.org

Supporta Alex Peverada nelle tecniche del Core Shamanism.

“Secondo i Conibo l’apprendimento diretto dalla natura è superiore a ciò che si impara da un altro sciamano.”
Sandra Ingerman, il recupero dell’anima

“I praticanti di Sciamanismo riconoscono istintivamente le somiglianze tra la loro pratica e le esperienze infantili”
Tom Cowan, sciamanismo

“Da bambini ci  è stato insegnato che il linguaggio dovrebbe essere usato unicamente con gli altri esseri umani, non con gli alberi, i giocattoli, gli animali. In breve il bambino rinuncia al suo modo di parlare unico, magico, espressivo, così che la lingua rifletta solo la realtà ordinaria.”
Tom Cowan, sciamanismo

X